Per un' Europa denuclearizzata

 

Le “Tavole Rotonde Est-Ovest” erano una delle tante iniziative che venivano periodicamente organizzate nell’Europa dell’Est e dell’Ovest per tenere aperto il dialogo tra gli uomini di cultura e gli esponenti politici (che intervenivano formalmente a titolo puramente privato) provenienti dai paesi della NATO, del Patto di Varsavia e dai paesi non allineati. La direzione era scandinava ed aveva importanti contatti che favorivano la presenza di personalità di assoluto livello. La Pira era stato invitato alla Tavola Rotonda di Mosca ed aveva poi ospitato a Firenze la successiva riunione.

 Alla sessione del 1965 (a Belgrado) non poté intervenire, ma fece pervenire il testo di una riflessione in cui prospettava il ruolo (allora inimmaginabile) che avrebbe potuto e dovuto avere un’Europa denuclearizzata e pacificata …in rapporto alla geografia sempre più estesa del disarmo: cioè in rapporto alla ordinata crescita, all'ordinato ampliamento delle zone denuclearizzate: "isole di pace" che diverranno gradualmente interi continenti sino ad estendersi a tutto il pianeta! Europa gradualmente denuclearizzata? Diventata, gradualmente, ordinatamente, una grande "isola di pace"? Il "continente della pace"? (…)

Utopia? Sogno? O, invece, è questa la sola via attraverso la quale si vince la guerra e si costruisce la pace? La via dell'era atomica: dell'era cioè nella quale non è possibile "la guerra" (la guerra per, definizione: quella atomica); e non hanno senso "le guerre" -le guerre controllate!- che sono residui di un' epoca politica e militare tolemaica destinata ad un tramonto rapido ed ineluttabile!
 
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