Lettere al carmelo


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Il Monastero carmelitano di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi sorge sulle colline di Careggi, alla periferia nord-est di Firenze.

Fino dal 1932 La Pira inizia a frequentarlo, tornando con frequenza “a questi spazi verdi, a questi pozzi di Giacobbe, a questi depositari della gioia del mondo”. Ben presto ai colloqui si affiancano le lettere: una specie di “giornale dell’anima” che ci dà la possibilità di intuire la spiritualità di La Pira.

Queste lettere sono anche l’espressione di una costante gratitudine: gratitudine per i tesori di orazione e di contemplazione che sono nel monastero, per il ponte di preghiera che unisce le claustrali ai problemi del mondo. Non disgiunta da una sorta di nostalgia che La Pira –proiettato nell’impegno della vita politica- ha per la vita contemplativa verso la quale si sente attratto.

Le lettere al Carmelo di Careggi, che furono conservate con cura da Suor Teresa di Gesù Bambino (Suor Teresina), sono state pubblicate nel volume

G. La Pira, Lettere al Carmelo, a cura di Dino Pieraccioni, Milano, Vita e Pensiero 1985. 
(Seconda edizione ampliata Milano, Vita e Pensiero 1987)

 




CLICCANDO SI PERVIENE A TRE LETTERE:



Amarlo e farlo sconfinatamene amare (1933) 


Bruciare d’amore per Lui (1935) 


Aspettando il sabato senza vesperi (1936?)