Lettera allo zio (1926)

 

S Luigi 1926

Carissimo zio,

eccovi questo fiore: il meglio che possa offrirvi in questo giorno senza pari sublime per i canti e la gioia che sprigiona così tra gli Angeli come tra gli uomini. L'augurio che io vi faccio nasce spontaneo, necessario, nel mio animo: è il migliore riassunto di questa giornata indimenticabile alla storia della mia vita interiore. Perché quella giovinezza che Dio cinse dell'aureola della Santità, ricca di tutte le virtù degli Angeli, bella per tutto lo splendore della fanciullezza, irrompendo nei nostri cuori ci spinge a comunicare a tutti i cuori la sua fragranza celeste. Ed io non troverei altra anima più prossima, nel mio cammino, che la vostra. Oggi è la vostra festa ed è anche la mia: perché nel gaudio del nostro intimo noi sentiamo questo fratello che Dio ci ha dato per compagno, sicuro presidio della nostra vita terrena e quasi pegno della vita futura.
È questo il primo anno, dopo la mia prima fanciullezza, che io sento in tutta la sua bellezza il valore di questo giorno: è un orizzonte quanto mai immenso che Dio ha aperto alla mia anima: ebbene tutta questa luce che Luigi ha voluto riflettere in me in questi giorni cari alla sua memoria opera, direi, su uno sfondo in cui i tratti del vostro cuore sono come contrassegnati nel mio. C'è perfetta corrispondenza, unità di linee, misteri non sempre conosciuti della nostra storia interiore. Del resto la comunione delle anime, sulla terra, è la stessa base su cui si erge la comunione dei Santi: e i lumi della Provvidenza sono sempre i migliori per la nostra salute, quantunque sempre sconosciuti.
Una frase mi ha molto colpito in questi giorni in una lettura spirituale fatta dopo oltre un mese di intensa ed esclusiva lettura scientifica: ve la voglio ripetere perché immediatamente io la riferii a voi. «Votre Ange gardait la place, écrivait tous les matins votre nom sur le prie-Dieu ».
Noi non siamo soli a sopportare gli affanni della vita d'ogni giorno: ma tutto è raccolto, con indicibile pietà, dalle mani degli Angeli ed offerto a Dio in nostro nome.
La nostra vita operosa, il bene che vi è sparso per il nostro cammino, l'amore con cui si è nutrita e formata la nostra famiglia, la luce mite, le penombre del nostro cuore in cui da soli a soli con noi stessi, quasi involontariamente, abbiamo avuto un accenno profondo di ringraziamento del Signore, la carità che abbiamo profusa per le strade del mondo: sono queste le pietre di quella casa eterna che Iddio riscalderà per sempre con i raggi del Suo Cuore Adorabile.
Ebbene, lasciate che io ve lo dica: non si è mai dipartito da voi quello sguardo mite che Gesù Crocifisso ha per tutti i figli suoi: egli li guida con una cura incessante, li nutrisce col Suo cuore rotto, con le sue carni immacolate, eterno pellicano che si dà in cibo agli uomini tutta la sua vita.
Egli è presente nei vostri affanni, presente nelle vostre gioie, è presente nella vostra carità senza misura, presente nella vostra famiglia: egli non se ne distaccherà mai: perché egli trova posto ovunque, sa trasformare tutte le più svariate manifestazioni della nostra vita interiore ed esteriore in altrettanti omaggi alla sua Bontà di Fratello, di Compagno, di Amico e di Padre. Ogni anima è il Suo massimo tesoro, tutto il Suo Patrimonio, Cura costante di tutta la sua Eternità: egli predilige le anime gagliarde, i cuori generosi che non conoscono gli angusti limiti delle cose terrene, ma compiono ogni loro atto come pel compimento di una destinazione più grande di quella passeggera della terra.
Come il chimico analizzando la sua «pietra» vi ricerca gli elementi per classificarla, così ognuno di noi può ricercare gli elementi della propria anima e riconoscerla: ebbene io dico che la vostra vita interiore ha tutta la ricchezza di cui è profusa la vita più nobilmente cristiana.
Voi oggi partecipate all'universale speranza che Luigi spande in tutti gli angoli della terra: in tutti i punti del globo è un inno unico che a Lui si innalza: e in questo inno è compreso il vostro ed il mio accento: necessariamente ci incontriamo nel nome di quegli che, Angelo custode dei vostri giorni, garde votre place et écrit tous les matins votre nom sur le prie-Dieu.

Credete alle parole affettuose di
Giorgio

 

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