Inaugurazione congresso mondiale COSPAR

 

Riflettendo sul significato profondo del vostro congresso -visto nel contesto e nella prospettiva dei massimi problemi della storia presente e visto nel contesto e nella prospettiva della storia di Firenze e della vocazione storica di Firenze- ho formulato per me stesso e mi permetto di comunicare a voi le seguenti tesi.

Prima: Il vostro congresso, visto nelle prospettive storiche indicate, ha il significato di un messaggio scientifico che voi fate a tutti i popoli della terra, perché traggano da esso -come da una premessa- le conseguenze di immensa portata storica che sono in esso contenute.
Con questo messaggio voi annunziate la apertura, in certo modo, di tutte le porte e di tutte le vie del Cielo visibile e la misurabilità, in certo modo, di tutto lo spazio celeste.
Questo messaggio che apre tutte le porte e tutte le vie del Cielo e che misura tutto lo spazio celeste, ci ricorda una lettera preziosa del nostro Galileo, scritta il 2 gennaio 1638 a Elio Diodati (dopo che era diventato cieco): ...«Or pensi V .S. in quale afflizione mi trovo, mentre che vo considerando che quel Cielo, quel mondo e quell'universo che io con meravigliose osservazioni e chiare dimostrazioni avevo ampliato per cento e mille volte del comunemente veduto dai sapienti di tutti i secoli passati, ora per me s'è diminuito e ristretto, ché non è maggiore di quel che occupa la persona mia». Questo vostro messaggio scientifico è come un invito ai popoli -come l'invito biblico di Abramo!- a sollevare lo sguardo verso i cieli e ad intraprendere quella immensa avventura spaziale che ha già dato inizio ad una nuova epoca storica e dalla quale prenderanno sempre più definizione, struttura e volto la storia futura e la civiltà futura.
Questo vostro messaggio scientifico cambia radicalmente -in certo senso- a tutti i livelli, la storia del mondo: dalla base elementare della tecnica e della economia sino ai più alti vertici della cultura, della spiritualità e della politica.
Esso apre sul destino futuro della famiglia umana prospettive di tale ampiezza e di tale felice speranza da rendere imprevedutamente iscritte nella storia reale dei popoli le più celebri profezie di pace e di speranza che hanno lasciato in eredità al mondo i profeti di Israele, per un verso, e l'Apocalisse di San Giovanni -nella famosa visione dei mille anni- per l'altro verso.
Ed esso svela ancora di più l'infinito valore della persona umana -il microcosmo!- fatto sempre più capace del dominio dell'universo.
Ed esso, infine, definisce il peso storico dei popoli: i quali tanto peseranno storicamente quanto avranno capacità di misurare i cieli e ad avventurarsi negli oceani degli spazi celesti.

Seconda: Questo vostro messaggio scientifico visto nel contesto storico di Firenze, assume un significato nuovo: si integra: diventa un messaggio di bellezza: introduce la persona umana -e perciò i popoli e la civiltà- nell' orbita dei due più alti valori della contemplazione artistica e religiosa.
...«Le cose hanno ordine fra loro e questa è forma
che l'universo a Dio fa somigliante»
.
come Dante dice.
E Leonardo afferma: «L'esperienza non falla mai».
La geometria celeste (Keplero!) diventa bellezza celeste, armonia celeste -come Leibnitz direbbe- contemplazione celeste: l'esprit de géométrie diventa esprit de finesse (come Pascal direbbe).
Questa bivalenza -scientifica e spirituale- del vostro messaggio si fa proprio a Firenze particolarmente chiara: diventa la bivalenza del messaggio scientifico e spirituale di Galileo (come di Michelangelo): ed è la città stessa -Firenze- la testimone storica e come il sostegno medesimo di questo messaggio che è insieme messaggio di scienza e di bellezza.
Perché Firenze stessa è, in certo senso, un autentico microcosmo che è, per così dire, come un riflesso della misura e della bellezza del firmamento.

Terza: Questo messaggio, in certo senso fiorentino, insieme scientifico e spirituale -messaggio a due componenti essenziali- è -come è stato detto- il messaggio che è destinato a dare definizione, struttura e volto alla storia di domani, alla società di domani, alla civiltà di domani.
Le due componenti di cui esso consta non saranno più dissociate, ma congiunte: si tratta di due volti di uno stesso valore: la scienza e la tecnica non saranno dissociate dalla contemplazione e dalla bellezza.
Quale, è quindi, la missione di Firenze? Il servizio storico di Firenze?
Essere la depositaria qualificata in certo modo -per tutti i popoli e per la storia di domani e la società, di domani e la civiltà di domani- di questo messaggio integrale di scienza e di bellezza: scientifico e spirituale insieme.
Lo sviluppo -a Firenze- della scienza spaziale (lo sviluppo dell'albero piantato ad Arcetri da Galileo) ha, perciò, particolare valore: interessa non solo Firenze, e l'Italia: ma la civiltà intera.
Da qui il nostro impegno: dare alla nostra città (come abbiamo detto nel discorso programmatico al Consiglio Comunale) l'età nella nostra epoca.
L'età spaziale, cioè; con tutto ciò che essa importa di elevazione scientifica e di sviluppo tecnico per un verso e di elevazione spirituale per l'altro verso.

Quarta: È ciò che noi abbiamo chiamata una «politica congeniale per Firenze», una politica che indichiamo al Governo italiano ed altri governi: una politica che se sviluppata sarà un autentico servizio reso alla civiltà di domani: perché Firenze -con l'Università Europea e con altri organismi scientifici di altissimo livello- potrà essere un centro di attrazione verso il quale potrà convergere l'attenzione dei popoli nuovi del Mediterraneo, dell’ Africa e dell' Asia.
Del resto, il Governo si è reso conto di ciò (intervento di Fanfani per Arcetri): e già le microonde e le ricerche chimiche e spaziali e tante altre geniali ricerche di Arcetri sono l'avvio sicuro verso questa età nuova della città.
Tornate a Firenze: fate di Arcetri il colle della speranza: il colle da dove è partito e da dove parte per il mondo il messaggio della speranza dei popoli: che è insieme speranza scientifica e speranza spirituale: speranza tecnica ed economica e speranza artistica e religiosa!

Palazzo Vecchio, 10 aprile 1961.