Fioretta Mazzei

 

 

Fioretta sente parlare di La Pira quando ancora frequenta il liceo e si unisce a quel gruppo di giovani affascinati dalla sua parola e dalla sua testimonianza. Intorno ai venti anni Fioretta ha già compiuto le sue scelte di fondo, scelte di vita e scelte religiose. Proviene da una antica e benestante famiglia fiorentina ma rinunzia ad una vita senza problemi economici scegliendo di restare povera con i poveri. Non rinunzia solo ai beni terreni ma anche a se stessa per essere tutta di Dio attraverso il dono agli altri, ai più deboli. Anche lei, come La Pira, sceglie di rimanere con il suo abito laico per lavorare con più efficacia nel mondo lontano da Dio. 

Nel 1943, La Pira è costretto a lasciare Firenze perché ricercato dalla polizia nazi-fascista e si rifugia nella campagna senese ospite della famiglia Mazzei. È durante questa permanenza, durata tre mesi, che si consolida la conoscenza e 1'amicizia tra i due. 

Dopo la Liberazione e dopo la sua elezione all'Assemblea Costituente La Pira, da Roma, tiene informata Fioretta, attraverso una fitta corrispondenza sulla formazione del1a Carta Costituzionale facendone una testimone privilegiata di quei tempi. È certamente in questo periodo che nasce in Fioretta l'interesse per la politica. Interesse che si concretizza nel 1951, quando La Pira candidato Sindaco di Firenze, convince Fioretta a presentarsi alle elezioni per il Consig1io Comunale.

Viene eletta e diviene una stretta e ascoltata collaboratrice del Sindaco La Pira. Si occuperà di tutte quelle iniziative promosse dal Sindaco che non trovavano riferimento nel1e limitate competenze degli uffici comunali risalenti ad anni lontani e decisamente superate. 

Fioretta Mazzei resterà nel1'Amministrazione fiorentina per oltre 40 anni divenendo la decana del Consiglio Comunale e mettendo al servizio della città la sua grande fantasia e la capacità di trasformarla in cose concrete. Nel corso delle varie Amministrazioni di cui ha fatto parte ha avuto la responsabilità dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, della Cultura e della Gioventù e infine della Sicurezza Sociale. 

Gli importanti incarichi da lei ricoperti non le hanno mai impedito di occuparsi quotidianamente dei suoi amici più poveri, dei ragazzi di San Frediano dove iniziò il suo apostolato e, in particolare, delle ragazze ospitate nella sua casa per le quali fu più di una madre facendosi carico del loro avvenire di vita e di fede. In questo suo impegno, come in quello per San Procolo (la Messa della Carità promossa da La Pira nel 1934) Fioretta ebbe il sostegno di un gruppo di amici tra i quali Ghita Vogel, Marigù Pelleri, don Danilo Cubattoli.

Dopo la morte di La Pira (1977) Fioretta Mazzei, coadiuvata da Pino Arpioni e Antinesca Tilli, si fa carico di non disperdere il prezioso patrimonio religioso, culturale, sociale e politico costruito dal Professore durante tutta la sua vita. A questo scopo, promuove la costituzione della “Fondazione Giorgio La Pira” che presiede fino alla sua morte, avvenuta nel 1998. 

Fioretta si può considerare la persona che più di ogni altra ha condiviso l’esperienza cristiana, sociale e politica di La Pira. Una condivisione attiva fatta non solo di ascolto ma anche di proposizione e di stimolo.


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