Ernesto Balducci


Ernesto Balducci nasce a Santa Fiora, sul monte Amiata, il 6 agosto 1922. Entrato da adolescente, con una borsa di studio nel collegio degli Scolopi decide successivamente di prendere i voti; viene ordinato sacerdote il 26 agosto 1945. Si laurea in Lettere nel 1950.

La sua collaborazione con La Pira inizia verso la fine degli anni Quaranta e si esplica prevalentemente nei gruppi giovanili della S. Vincenzo. Nei primi anni Cinquanta fonda «Il Cenacolo», caratterizzato da un impegno caritativo di tipo nuovo, che tende a superare i moduli assistenziali e prevede una formazione religiosa, teologica e spirituale, con un’attenzione forte ai problemi politico-sociali. 

Nel 1958 fonda la rivista «Testimonianze» con un gruppo di amici e giovani legati al Cenacolo. L’intento è quello di dare voce a un cattolicesimo non più caratterizzato da un «proselitismo aggressivo» proiettato interamente nella «conquista», ma che si fondi piuttosto sul valore della «testimonianza». 

Tra il 1958 e il ‘59 avviene l’allontanamento da Firenze dei religiosi legati a La Pira: Balducci, Turoldo, Vannucci, Bartoletti. Tra il 1963 e il ’64 viene processato per apologia di reato per la difesa dell’obiezione di coscienza che aveva fatto in articoli e interviste. Il processo si conclude con la condanna e con la contemporanea denuncia al Sant’Uffizio sulla base delle stesse accuse. Per intervento diretto di Paolo VI  Balducci, nel febbraio 1965, ritorna a Firenze, pur con l’obbligo di risiedere a Fiesole, cioè fuori dalla diocesi fiorentina.

Negli anni ’70 e ‘80 è protagonista dei convegni promossi dalla rivista «Testimonianze» che hanno come ispirazione il tema “Se vuoi la pace prepara la pace”. È animatore delle Edizioni Cultura della Pace ed ha una intensa produzione letteraria sui temi della globalizzazione e della pace.

Il 25 aprile 1992 Balducci muore in seguito ad un gravissimo incidente stradale.