Don Luigi Sturzo

Luigi Sturzo (1871-1959) nasce a Caltagirone da una famiglia dell'aristocrazia agraria. Nel 1894 è ordinato sacerdote; in quell'anno si trasferisce a Roma, per completare gli studi presso l'Università Gregoriana e l'Accademia Tomistica.

Durante il soggiorno romano, partecipa alle conferenze di Giuseppe Toniolo, conosce Romolo Murri e prende contatto con la Società della Gioventù e l'Opera dei Congressi. Nel 1898 - laureatosi alla Gregoriana - rientra definitivamente a Caltagirone.

Dal 1905 al 1920 sarà prosindaco nella città natale. Il 18 gennaio 1919 con l'appello "A tutti gli uomini liberi e forti", fonda il Partito Popolare Italiano, formazione politica laico-aconfessionale e ne diventa segretario. Contrario a qualsiasi forma di collaborazione con il regime fascista, parte per Londra nell'autunno 1924 su istanza della Santa Sede. Comincia così un esilio destinato a durare 22 anni. Dal 1940 al 1946 risiede negli Stati Uniti. 

Tornato in Italia è nominato senatore a vita; non partecipa più attivamente alla politica e si mantiene in una posizione indipendente dalla DC, spesso assumendo atteggiamenti decisamente conservatori. Muore a Roma nel 1959. 

La polemica giornalistica fra Sturzo e La Pira (maggio 1954-settembre 1955) si sviluppò sullo sfondo della complessa crisi industriale fiorentina che vide coinvolta una lunga serie di imprese cittadine Sturzo criticò la posizione di La Pira, favorevole all'intervento statale nell'economia per la piena occupazione, posizione espressa dallo stesso La Pira nel dibattito, a mezzo stampa, con il presidente della Confidustria, Angelo Costa.Allo statista siciliano, La Pira rispose indicando come condizione prioritaria per la soluzione della questione sociale la necessità di un intervento diretto dello Stato in campo economico. 



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DARE ORDINE REGOLA E FINALITA’ ALL’ECONOMIA