Cronologia

 
5 novembre 1977 Morte di Giorgio La Pira.

5 novembre 1983 Viene presentata al Cardinale Arcivescovo di Firenze, S.E. Silvano Piovanelli, la richiesta di “introdurre la causa di beatificazione”; la richiesta è firmata dalla associazione “Fondazione Giorgio La Pira”, dai Padri Domenicani di San Marco, dal Consiglio Presbiterale Diocesano, dalla Consulta per l’Apostolato dei Laici, dall’associazione “Cultura”, dall’Opera Madonnina del Grappa, dall’Istituto della Regalità di Cristo di Milano, dal gruppo della Messa della Carità di San Procolo.

6 ottobre 1984 Domanda formale dei postulatori (P.Innocenzo Venchi, domenicano; P. Antonio Cairoli, minore francescano) di “voler disporre quanto necessario per l’inizio e la prosecuzione della Causa di canonizzazione di Giorgio La Pira, a norma della Costituzione Apostolica “Divinus perfectionis Magister” del 25 gennaio 1983 ( vedi testo della Costituzione Apostolica )

9 gennaio 1986 Il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze, insedia il Tribunale Diocesano per la Causa di beatificazione di Giorgio La Pira ( vedi testo del decreto istitutivo )

La prima fase (che dal punto di vista del diritto canonico va sotto il titolo di "Processo Informativo Diocesano sulle virtù eroiche e sulla fama di santità del Servo di Dio Giorgio La Pira") ha richiesto l'esame completo da parte di una commissione di teologi degli scritti editi di La Pira (raccolti in 34 volumi) e degli scritti inediti (lettere, diari, appunti) conservati in gran parte negli archivi della Fondazione La Pira, che ammontano ad alcune decine di migliaia di pagine. Sono state anche raccolte lettere inviate da La Pira in vari paesi del mondo, e sono stati interrogati alcune centinaia di testimoni in molte zone d'Italia e in diverse città straniere (Mosca, Rabat, Gerusalemme, Parigi, Dakar). 

4 aprile 2005 Il Cardinale Ennio Antonelli. Arcivescovo di Firenze, dichiara conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione e trasmette gli atti alla Congregazione per le Cause dei Santi.
 
5 novembre 2007 La salma del Servo di Dio Giorgio La Pira viene traslata e tumulata nella Basilica di San Marco. La Messa nel trentesimo anniversario della morte è celebrata dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione Pontificia per le Cause dei Santi.
 
marzo 2008 Terminato il Summarium della causa, ha inizio la redazione della Positio.

marzo 2012   Dopo il trasferimento alla Pontificia Congregazione per le Cause dei Santi dei materiali raccolti durante l’Indagine e dopo la traslazione della salma di La Pira dal cimitero di Rifredi alla Basilica di San Marco in Firenze (luogo particolarmente caro al Servo di Dio e dal quale prende le mosse la sua intensa riflessione sulla città e sul valore della persona umana) si è creata una Fondazione, con sede presso l’Arcivescovado di Firenze, allo scopo di facilitare il “percorso romano” della Causa: accesso agli archivi fiorentini, rapporto con la Postulazione, sostegno economico, coordinamento tra gli Attori che hanno richiesto l’avvio del Processo (Convento domenicano di San Marco, Istituto Secolare Missionari della Regalità di Cristo, Fondazione Giorgio La Pira). 

2013    Dopo la scomparsa del Relatore Padre Bove, è stato dato incarico a Padre Crisquolo di presiedere la stesura della Biografia ragionata del Servo di Dio , seguendo lo schema di lavoro previsto per la Cause dei Santi. L’équipe di lavoro è coordinata dal professor Ulderico Parente (storico della Chiesa contemporanea, presso la Facoltà Teologica di Napoli).

giugno 2014     Conclusa la redazione della Biografia, per completare la cosiddetta "Positio" vanno redatti l'esame delle virtù del Servo di Dio così come emergono dal Summarium e dalla Biografia, e l'indice dei nomi. La discussione di questo documento sarà poi fatta successivamente da un Collegio di esperti storici, da un Collegio di esperti teologi, e quindi da una Commissione di Cardinali che potrà attribuire la“eroicità delle virtù”. Quindi si procede alla concessione della “pubblica venerabilità”. In un momento in cui la complessità della vita politica italiana e internazionale necessita sempre di più di fedeli laici e di statisti di alto spessore umano e cristiano, quali veri testimoni autenticamente radicati nella vita evangelica per il servizio al bene comune, ci uniamo all’auspicio formulato da Sua Santità il Beato Giovanni Paolo II mediante il messaggio espresso in occasione delle solenni celebrazioni del centenario della nascita del Servo di Dio, nel quale si auspica “che la figura e l’azione di Giorgio La Pira possano essere largamente conosciute e divenire modello per tanti” (cfr., L’Osservatore Romano, dom. 7.nov. 2004).

 

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Questa è la fotografia della prima pagina del "Digesto" su cui, negli anni, La Pira ha annotato le date più significative della sua vita; un testo da cui traspare la personaliità e la fede del Servo di Dio. ( per il testo CLICCA QUI




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