Crisi e ruolo delle città

All'assemblea dei Comuni di Europa, tenuta a Venezia nell'ottobre 1954 Giorgio La Pira pronuncia il 20 del medesimo mese questo discorso in cui espone con chiarezza la vocazione di pace delle città europee 

(…) Signori, vi chiedo: una delle cause fondamentali di questa crisi -una crisi che tocca le concezioni basilari della persona umana, della società umana, della storia umana- non sta forse nella crisi della città? Crisi di sradicamento, come è stato giustamente detto: sradicamento della persona dalla città, da cui la persona trae perfezione e misura! Perché la persona umana è in qualche modo definita dalla città in cui si radica: come la pianta dal suo campo. La città con le sue misure, il suo tempio, le sue case, le sue strade, le sue piazze, le sue officine, le sue scuole, rientra in qualche modo nella definizione dell'uomo!

(…) Città-misura: ecco che cosa sono le città d'Europa: e la loro vocazione permanente sta proprio in questa misura preziosa che sono destinate a diffondere su tutti i continenti e a tramandare ai secoli futuri e alle generazioni future (…) 

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