Anarchico a Dio solo soggetto*

Fanfani aveva
rimproverato a La Pira le sue prese di posizione di aperta difesa dei
lavoratori che occupavano la “Pignone”, invitandolo ad una maggior prudenza.

In questa
lettera, di grande forza e determinazione, La Pira gli risponde

figurati, se
io posso rinunziare alla verità ed alla giustizia per servire alla lettera
della legge: e poi: quale legge?

Guardare senza
operare alle iniquità che si nascondono sotto i velami della legge?...
leggi che
hanno un solo destinatario: il disgraziato, il povero, il debole; per caricare
su di lui altri pesi ed altre oppressioni…

(…) in questo
nostro paese, dopo 10 anni di "regno" politico all'insegna D.C. siamo
al punto di dovere temere (almeno per me) le stesse iniquità che si temevano al
tempo del fascismo. Fra i potenti ed i deboli la scelta è pei potenti: fra i
pochissimi industriali (una ventina) ed i milioni di lavoratori, la scelta è
pei pochissimi industriali; venti uomini ricchi, forse corrotti, comunque
corruttori (perché hanno in mano la stampa e se ne servono pei fini di più
manifesta ingiustizia) comandano al governo, al Parlamento, al Paese

non tradirò mai
i poveri, gli indifesi, gli oppressi: non aggiungerò al disprezzo con cui sono
trattati dai potenti l'oblio od il disinteresse dei cristiani

(…) Ogni tanto
tu ti ricordi di essere anche ministro degli Interni: ma allora -proprio
allora- io mi sento staccato: riprendo la mia libertà totale la mia
"permanente franchigia" di uomo che non ha mai chiesto di essere dove
è e mi sento libero, "anarchico", a Dio solo soggetto!

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